OTTAVA STAZIONE

Gesù risorto dona la sua pace agli apostoli

Canto

E'  risorto Cristo Signore,  è risorto ed è  con noi. Alleluia! Alleluia!

Testo evangelico

Vangelo secondo Giovanni 20,19-31

La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù,  si fermò in mezzo a loro e disse:"Pace a voi". Detto questo mostrò loro le mani e il costato.  E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo "Pace a  voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi".  Dopo aver detto questo,  alitò su di loro e disse:"Ricevete lo Spirito Santo,  a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete,  resteranno non rimessi" .

Meditazione  

Il brano del Vangelo si apre con la precisazione che Gesù Risorto appare il primo giorno della settimana.  E'  il giorno che i Romani prima  di Cristo chiamavano  "giorno del sole"  e noi oggi chiamiamo domenica,  che vuol dire: giorno del Signore. Gesù  entra  nel luogo dove si trovavano i discepoli mentre le porte erano chiuse.  Gesù Risorto ha un corpo spiritualizzato capace di passare attraverso le porte chiuse,  come il sole passa attraverso i corpi trasparenti.  

La pace augurata da Gesù,  il vedere le ferite delle mani e del costato,  dà ai discepoli la certezza che si tratta veramente del loro Maestro. Giovanni apostolo ed evangelista presentandoci Gesù che mostra le mani e il costato vuole sottolineare l'identità tra il Gesù risorto e il Gesù terreno. Il Gesù  che appare ai discepoli, rinchiusi nel cenacolo per paura dei Giudei,  è lo stesso Gesù con il quale si incontravano prima della passione.

Quando si rendono conto che hanno di fronte quel Gesù con il quale avevano condiviso molte delle loro giornate si rallegrano,  i loro cuori sono pieni di gioia. Alla ripetizione del saluto di pace, fa seguito l'invio in missione:  Gesù trasmette ai discepoli l'incarico che lui aveva ricevuto dal Padre.  La comunità cristiana,  rappresentata dai discepoli, viene investita del compito dì continuare l'opera di salvezza che Gesù ha iniziato. A questo invio fa seguito il dono dello Spirito.  Le parole: "Ricevete lo Spirito Santo",  sono accompagnate dal gesto di alitare. Tale gesto nell'Antico Testamento significa trasmissione di vita; quindi il Risorto rende i discepoli partecipi della sua vita divina.

Subito dopo Gesù dà ai suoi apostoli il potere di rimettere i peccati. Questo perdono dei peccati è,  allo stesso tempo, dono e mandato di Cristo Risorto.  Tale potere è  una  chiamata  a collaborare con lo Spirito di Dio,  affinché l'umanità,  attraverso i sacramenti della Chiesa,  cammini verso la liberazione operata da Cristo con la sua vittoria sul male e sulla morte.

Preghiamo:

Gesù Risorto e vivo,  in te anche noi viviamo una vita nuova. Fa'  che ogni nostro pensiero, ogni nostra azione siano vivificati dalla gioia  dello Spirito  che  sei venuto a donarci come primo frutto della tua Pasqua. Fa'  che sia in noi la tua vita e l'abbiamo in abbondanza, come tu ci hai promesso: "Io sono venuto perchè abbiano la Vita e l'abbiano in abbondanza". 

Gesù inviato dal Padre, tu invii i cristiani a continuare la tua missione nel mondo; fa che tutti, animati dal tuo Spirito, siano testimoni e annunciatori della tua Pasqua. Amen.

 

Gloria  al Padre.... (cantato)

Mistero della fede: Annunziamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione nell'attesa della tua venuta.