SETTIMA STAZIONE

Gesù risorto appare agli apostoli nel cenacolo 

Canto :

E’ risorto Cristo Signore,  è risorto ed è  con noi. Allelùia! Alleluia!

Testo evangelico:       

Dal Vangelo secondo Luca

"Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". Stupiti e spaventati credevano di vedere  un fantasma.  Ma egli disse loro:"Perchè siete turbati, e perchè sorgono dubbi nel vostro cuore. Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa  come vedete che io ho". Dicendo questo,  mostrò loro le mani e i piedi.  Ma poiché per la grande gioia  ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: "Avete qualcosa  da mangiare?" Gli offrirono una  porzione di pesce arrostito.  Egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse:  "sono queste le parole  che vi dicevo quando ero ancora  con voi: bisogna  che  si compiano tutte le cose scritte su di me nella  Legge di Mose,  nei Profeti e nei Salmi". Allora aprì la loro mente all'intelligenza delle Scritture e disse: "Così sta  scritto:  il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la  conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni".   (Le 24, 13-15 15 .28-31)

Meditazione 

Gesù  appare all'improvviso in mezzo agli apostoli. Essi hanno di nuovo paura e non riescono a comprendere il fatto, sebbene abbiano ricevuto l'annuncio delle pie donne, di Simone e dei discepoli di Emmaus. Per questi apostoli l'annunzio è talmente inconcepibile che Gesù deve proprio farlo toccare con mano: "Guardate le mie mani e i miei piedi, sono proprio io. Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho". Ma  poiché  non credono ancora,  Gesù  chiede loro:  "avete qui qualcosa da mangiare?" E allora mangia davanti ai loro occhi. Ora non possono più negare il fatto. Gesù è presente fisicamente. La sua vita di risuscitato non è più soltanto una presenza spirituale,  ma egli è presente con il suo corpo,  la sua anima,  il suo Spirito.

Quando Gesù dice: "Guardate le mie mani e i miei piedi,  sono proprio io",  fa vedere chiaramente che anche dopo la risurrezione egli ha i segni della passione,  le cicatrici,  le stimmate. E' dunque il crocifisso che è risorto con il suo stesso corpo. L'Apocalisse chiamerà il Signore glorioso "l’Agnello immolato". Le stimmate devono ricordare che il suo corpo è un corpo immolato e che la crocifissione è l'offerta di un sacrificio. La crocifissione del Signore non è solo un fatto storico ma è un evento permanente e sempre operante. Il Signore glorioso è  sempre l'immolato Signore,  così perdura l'efficacia del suo sacrificio. "Voi siete i testimoni di queste cose", dice ancora Gesù. Così la risurrezione forma il contenuto principale del messaggio cristiano. Nelle prediche degli apostoli tutto il resto passa in secondo piano, davanti a questo grande evento. La predicazione cristiana è, prima di tutto, testimonianza della morte e della risurrezione del Signore. Poiché questi fatti sono il centro della storia della salvezza.

Preghiamo :

"Tu sei degno, Signore,  di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perchè sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù,  lingua popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra. L'agnello che fu immolato è degno dì potenza, ricchezza,  sapienza e forza, onore,  gloria e benedizione".   (Ap 4,11;   5,9.  IO; 12)

Gloria al Padre.... (cantato)

Mistero della fede: Annunziamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione nell'attesa della tua venuta.