TERZA STAZIONE

Gesù risorto è annunziato dagli angeli  

 

Canto:

E'  risorto Cristo   Signore  è risorto ed è  con noi. Alleluia...Alleluia!

Testo evangelico

 “Il primo giorno dopo il sabato,  di buon mattino,  si recarono alla tomba e trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro; ma entrate non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre erano ancora incerte, ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti. Essendosi le donne impaurite e avendo chinato il volto a terra,  essi dissero loro: "Perchè  cercate tra i morti colui che è il vivente? Non è qui, è risuscitato. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea,  dicendo che bisognava che il Figlio dell'uomo fosse consegnato in mano ai peccatori, che fosse crocifisso e risuscitasse il terzo giorno".   (Lc 24,1-7)

Meditazione

La nostra fede ha il suo fondamento nel fatto storico della risurrezione di Cristo. Un giorno alcuni farisei dissero a Gesù: “Maestro, noi desideriamo vedere da te un segno.” Ed egli rispose: "Questa generazione malvagia e incredula chiede un segno, ma non le sarà dato altro segno che quello del profeta Giona. Infatti come Giona stette tre giorni e tre notti nel ventre della balena, così il Figlio dell'uomo starà tre giorni e tre notti nel cuore della terra".  I suoi avversari ricordavano molto bene questa profezia, e dopo la morte di Gesù e sepoltura non erano tranquilli perchè temevano che si avverasse realmente,  perciò andarono da Pilato e chiesero e ottennero che i soldati romani facessero la guardia presso il sepolcro di Gesù: "Quel seduttore infatti disse: dopo tre giorni risorgerò". Così riferirono a Pilato i capi dei farisei.

Gli amici di Gesù invece,  gli apostoli e le pie donne sembrava che si fossero dimenticate della profezia di Gesù. Gli angeli che annunziano la risurrezione di Gesù alle pie donne,  il mattino di Pasqua,  dicono:  "Perchè cercate tra i morti colui che è il vivente? Non è  qui. E'  risorto. Ricordatevi ciò  che vi ha detto in Galilea; il Figlio dell'uomo deve essere consegnato nelle mani dei nemici, sarà crocifisso e il terzo giorno risorgerà".  Solo allora esse si ricordarono delle parole di lui - nota S.Luca - quasi che fino a quel punto le avessero dimenticate.

La promessa di Gesù ebbe così la sua piena realizzazione: "e il terzo giorno è risuscitato secondo le Scritture", come diciamo nel Credo. La realtà della risurrezione di Gesù è provata soprattutto dalle apparizioni del risorto.  Le  apparizioni furono frequenti,  in luoghi diversi,  in circostanze varie,  anche a molti radunati insieme,  come nel cenacolo e sul monte degli Ulivi. Furono così evidenti,  così sicure,  che i testimoni non ebbero alla fine la minima incertezza e tutti sigillarono con il sangue la loro testimonianza.

Su queste basi granitiche di promesse e di prodigi sentiamo la gioia di credere in Gesù, anche in mezzo alle prove e alle difficoltà della vita.  L'apostolo Pietro,  il primo degli apostoli che vide Gesù risorto, scrive nella sua lettera ai primi cristiani: "Dio ci ha fatto rinascere mediante la risurrezione di Cristo dai morti,  alla speranza viva di una eredità incorruttibile. Perciò siete ricolmi di gioia,  anche se ora dovete essere afflitti da varie tentazioni”.

Troppe volte anche noi cristiani abbiamo l'aspirazione a una vita priva di difficoltà e di prove,  ad una vita tranquilla e riposante.  La Sacra Scrittura ci dice che la fede va provata con il fuoco,  come l'oro;  che il premio della fede è in una vita sostanzialmente differente e che la vocazione cristiana è orientata alla vita che non tramonta.

Preghiamo :  

Donaci,  o Signore,  la pazienza e la  speranza per sopportare le sofferenze della vita presente nell'attesa che passino e che venga il nostro Salvatore Gesù Cristo; Egli ha trionfato sul male andando incontro alla morte e perciò è stato glorificato nella sua Risurrezione.

Gloria al Padre.... (cantato)

Mistero della fede: Annunziamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell'attesa della sua venuta.