SECONDA STAZIONE

Gesù risorto si rivela a Maria sua Madre

Canto:

E'  risorto Cristo Signore,  è risorto ed è con noi. Alleluia Alleluia !

Testo evangelico:

"L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono"   (Lc 1, 46-50)

 Meditazione  

La persona  che per prima si associa al Cristo nella via del dolore,  non disperato, ma coscientemente accettato per uno scopo sublime, è la Beata Vergine Maria; è la Madre stessa del Messia che coopera in tal modo al mistero della salvezza. Proprio per questo doveva essere la prima  persona a contemplare nella gioia più intima, la risurrezione del suo Figlio tanto amato. Scrive nei suoi "esercizi spirituali" S.Ignazio: 

"Era al sommo conveniente una tale apparizione da parte di Cristo il quale, da figlio affettuoso qual'era, impareggiabile modello di figlio nei suoi doveri verso la Madre, non dovette ritardare neppure un istante nel metterla a parte della sua gioia e della sua gloria. Era un diritto, questo, fondato sul vincolo stesso della natura e del sangue". 

Nessuno più di Gesù voleva bene alla sua mamma, perché nessuno gli è stato vicino come lei, sia nella vita nascosta, sia nella vita pubblica. E Maria, Madre amabile che l'ha portato in grembo per nove mesi prima della nascita; Lei è il primo tabernacolo vivente di Gesù,  come scrive Giovanni Paolo II nell'enciclica sull'Eucaristia. E' Maria che l'ha accolto, appena nato, poggiandolo sul suo petto e sul suo cuore, che batteva all'unisono col suo nel periodo della gestazione. E' lei che lo ha avvolto in poveri panni, l'ha nutrito con il suo latte, l'ha cullato sulle sue braccia, l'ha fatto danzare sulle sue ginocchia. E' lei che ha tessuto la tunica senza cuciture che Gesù portava nelle strade, assolate in estate e fangose in inverno, nella terra della Palestina. Quella tunica che neanche i soldati, sotto la croce, osarono dividere,  ma la tirarono a sorte. Nessuno come Maria è  stata  sotto la  croce trafitta dalla spada del dolore più acerbo. Nessuno,  il sabato santo,  ha tenuta viva nel cuore la fede nella risurrezione,  come la Vergine Madre Maria;  lei certamente non era tra le donne che il mattino di Pasqua sono andate alla tomba con l'intenzione d'imbalsamare il corpo di Gesù. Il popolo cristiano,  sia nella Chiesa orientale,  sia nella Chiesa cattolica, ha sempre creduto che la prima apparizione di Gesù risorto, il mattino di Pasqua, è stata per la sua madre dilettissima. Anche il popolo sardo, da tempo immemorabile, nello svolgimento della processione "de s'incontru", ha voluto ricordare e tramandare nei secoli la prima apparizione di Gesù risorto alla sua Madre . "Oe chin rara armonia - in coro si cheret cantare - Regina coeli laetare - alleluia,  allegria".  Così canta il coro dei confratelli il giorno di Pasqua  nella  processione  "de s'incontru".

Preghiamo :

O Dio,  che nella gloriosa glorificazione e risurrezione del tuo Figlio hai ridato al mondo intero una gioia sconfinata, concedi a noi di godere la gioia senza fine nella vita eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 Gloria al Padre.... (cantato) Mistero della fede: annunziamo la tua morte, Signore,proclamiamo la tua risurrezione, nell'attesa della tua venuta.