DODICESIMA STAZIONE

Gesù risorto affida agli apostoli la missione universale

 

Canto:

E' risorto Cristo Signore, è risorto ed è con noi. Alleluia! Alleluia!

Testo evangelico:        

Gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. E Gesù, avvicinatosi, disse loro:"Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che io vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo. (Mt 28 , 16-20)

Meditazione

La Chiesa , obbedendo al comando dì Gesù, con la forza del suo Spirito parte da Gerusalemme, centro dell'universo, per irradiarsi in tutto il mondo.

Il Vangelo secondo Matteo si conclude con queste parole di Gesù: "Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo". Matteo non racconta l'ascensione di Gesù al cielo. Nella conclusione del Vangelo ci parla dell'apparizione di Gesù risorto agli apostoli, l'unica apparizione del Risorto agli apostoli raccontata da Matteo.

Il Vangelo dice che gli apostoli sono andati in Galilea sopra il monte che Gesù aveva indicato. Nella Galilea era risuonato per la prima volta il Vangelo del regno dei cieli, sul monte Gesù aveva insegnato la nuova legge di vita. Sul monte aveva proclamato il suo primo discorso che comincia con le beatitudini. Matteo vuol farci comprendere che il Signore risorto porta a compimento la sua opera di salvezza, nello stesso luogo in cui era iniziata. Gesù sale al cielo, ma la Chiesa, comunità dì salvezza, continuerà la sua missione; da questo momento inizia il cammino della Chiesa: "Andate ...."

Gesù non sarà più visibile, ma sarà sempre presente con il suo Spirito: "Ecco io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo". Con l'Ascensione inizia il tempo nuovo, il tempo della Chiesa, il tempo dello Spirito Santo, il tempo della missione e della testimonianza. A questa missione e a questa testimonianza furono chiamati gli apostoli duemila anni fa, ed essi risposero con prontezza e generosità, con costanza ed eroismo. A questa missione e a questa testimonianza siamo chiamati anche noi cristiani che ci troviamo all'inizio del terzo millennio.

Paolo VI sentiva molto l'urgenza dell'evangelizzazione. In un discorso a Manila, nelle Filippine, disse: "Guai a me se non predicassi il Vangelo. Io sono mandato da lui, da Cristo stesso per questo. Io sono apostolo, io sono testimone. Quanto più lontana è la meta, quanto più difficile è la mia missione, tanto più urgente è l'amore che a ciò mi spinge. Io devo confessare il suo nome; Gesù è il Cristo, il Figlio del Dio vivo. Egli è il rivelatore del Dio invisibile, è il primogenito dì ogni creatura. E' il fondamento di ogni cosa. Egli è il Maestro dell'umanità, è il Redentore. Egli è nato, è morto è risorto per noi. Egli è il centro della storia e del mondo".

Preghiamo:

O Gesù, aiutaci a essere testimoni credibili nella nuova evangelizzazione in mezzo a tanti nostri fratelli che non ti hanno mai conosciuto, e ad altri che hanno abbandonato te e la Chiesa. Fa che ti sentiamo sempre presente soprattutto quando annunziamo il tuo Nome e il tuo Vangelo. Signore, illumina la nostra mente per poter comprendere a quale speranza ci hai chiamato e quale tesoro di gloria hai preparato per coloro che ti amano.

 Gloria al Padre ... ..       (cantato)

Mistero della fede: Annunziamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua risurrezione nell'attesa della tua venuta.