UNDICESIMA STAZIONE

Gesù risorto affida a Pietro la cura delle sue pecore

Canto:

E' risorto Cristo Signore, è risorto ed è con noi. Alleluia! Alleluia!

Testo Evangelico        

Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro:"Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?"Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti amo". Gli disse: "Pasci i miei agnelli". Gli disse di nuovo: "Simone di Giovanni, mi ami?". Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti amo".  Gli disse:"Pasci le mie pecorelle". Gli disse per la terza volta: "Simone di Giovanni, mi ami?". Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami?, e gli disse "Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo"; gli rispose Gesù: "Pasci le mie pecorelle" (Gv 21,15-17)

 Meditazione

San Pietro, il primo degli apostoli, dotato di un ardente amore verso Cristo, ha avuto la gioia di sentirsi dire da lui: "E io ti dico tu sei Pietro". Precedentemente Pietro si era rivolto a Gesù dicendo: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente". E Gesù aveva affermato come risposta "E io ti dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa" . L'ultimo definitivo incontro tra Gesù e Pietro avviene sulle rive del lago di Tiberiade. Gesù aveva amato paragonarsi al  pastore d'un gregge che conosce le sue pecore, e del quale tutte le pecore conoscono la voce. Il pastore indica la strada precedendo il suo gregge; ora che Gesù ha svolto la sua missione sulla terra, passa il bastone a Pietro e gli affida l'intero gregge: pecore e agnelli, la sua Chiesa. Prima però di metterlo per sempre a capo di tutti i discepoli, il Signore, per tre volte, ricorda a Pietro la condizione indispensabile perchè egli possa rappresentarlo sulla terra e parlare a suo nome: "Simone, Figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?". Pietro per tre volte ripete:"Signore tu sai che io ti amo". Da quel momento Pietro è il pastore che deve nutrire e guidare le pecorelle di Dio: esercitare cioè il supremo potere con amore e per amore. L'esercizio del suo potere dovrà essere un servizio d'amore.

Sant'Agostino scrive: "non rattristarti, o apostolo. Rispondi una prima, una seconda, una terza volta. Vinca tre volte nell'amore la testimonianza, come la presunzione è stata vinta tre volte dal timore. Deve essere sciolto tre volte ciò che hai legato tre volte. Sciogli nell'amore ciò che avevi legato per timore". 

Papa Benedetto nell'omelia della Santa Messa per l'inizio del suo ministero petrino, tra l'altro disse:" Una delle caratteristiche del pastore deve essere quella di amare gli uomini che gli sono stati affidati, così come ama Cristo, al cui servizio si trova. "Pasci le mie pecore", dice Cristo a Pietro, ed a me, in questo momento. Pascere vuol dire amare, e amare vuol dire essere pronti a soffrire. Amare significa: dare alle pecore il vero bene, il nutrimento della verità di Dio, della parola di Dio, il nutrimento della sua presenza, che egli ci dona nel santissimo Sacramento".

Amiamo il Papa, il successore di San Pietro , il dolce Cristo in terra, come lo chiamava S. Caterina da Siena. Oggi abbiamo Papa Benedetto, grande teologo e pastore, ammirato in tutto il mondo anche dai non credenti. 

Al tempo di S. Caterina da Siena la situazione era molto confusa e difficile. La peste nera aveva decimato l'Europa. Il Papa aveva trasferito la sua sede ad Avignone. C'era un antipapa, che aveva creato uno scisma, il cosiddetto "scisma d'Occidente" che durò per circa quaranta anni. C'era molta corruzione tra il clero e anche tra l’alta gerarchia e i cardinali; c'erano gli intrighi tra le varie famiglie potenti, re e governanti che influivano sulla Chiesa e sull'elezione del Papa. Eppure Caterina non si scoraggiò; scrisse varie lettere al Papa perchè ritornasse a Roma; andò a piedi da Siena a Avignone finchè convinse il papa a ritornare a Roma. Gregorio XI giunse a Roma, presente Caterina, il 17 gennaio del 1377.

Preghiamo:

Gesù Maestro e unico Salvatore, ti rendiamo grazie per il Papa Benedetto che hai donato alla Chiesa in questi tempi difficili. Fa che continui con mitezza, verità, semplicità a indicarci il cammino che porta a Te, Pastore buono, unico Maestro e Salvatore. Ti chiediamo che tu lo conforti, lo sorregga nella sua missione apostolica.

Gloria al Padre ...(cantato)

Mistero della fede: Annunziamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell'attesa della tua venuta.