VIA CRUCIS A GERUSALEMME
Di Don Nicola Masedu
Trascrivo
copiando dalla Guida biblica e turistica della Terra Santa, Istituto
Propaganda Libraria, Milano – Via Mercalli, 23 – 1992, pag. 216-218;
222-223.
Dal XII sec.
La tradizione cristiana fa iniziare presso il luogo della Torre Antonia
La devozione
della Via Crucis in 14 Stazioni nacque in Occidente dopo il XV secolo con
l’intento di seguire spiritualmente i pellegrinaggi dei vari percorsi della
Passione che avvenivano nella città santa.
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1a Stazione – La condanna di Gesù |
| Si parte dal cortile della scuola musulmana"el-'Omariyya" Tra i frati presenti: P. Artemio (vicario del Custode), P. Angelo (origini filippine), P. Jerzy (P. Giorgio, polacco) Questo è uno dei tanti gruppi che il venerdì santo si susseguono a intervalli nel pio esercizio della Via Crucis. I nostri studenti salesiani di teologia (quelli con don Gianni a Gerusalemme, per intenderci) organizzano anch'essi una Via Crucis e molti pellegrini si uniscono a loro pregando e cantando inni della passione adatti in diverse lingue.
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2a Stazione – L’imposizione della croce |
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È
ricordata, nella Via Dolorosa, sulla parete esterna della Cappella della
Condanna. Proseguendo
nella Via Dolorosa, all’incontro con la strada che scende dalla Porta di
Damasco, si prende a Sinistra. |
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3a Stazione – La prima caduta |
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Il fatto è ricordato da una cappella sulla Sinistra, che fu restaurata nel 1948. Subito
dopo la 3a Stazione, vi è l’entrata al cortile degli Armeni Cattolici,
sede del Vicariato Patriarcale armeno. La chiesa sorge sui resti di una
cappella bizantina di cui sono stati ritrovati alcuni mosaici del V
secolo; sopra di essa era stata edificata un’altra chiesa in epoca
crociata. L’edificio attuale è stato restaurato alla fine del secolo
scorso, ed è dedicato a “S. Maria dello Spasimo”, che ricorda appunto
la 4a Stazione della Via Crucis. Attualmente essa è segnata, sulla
strada, poco più avanti, sulla Sinistra. |
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4a Stazione – L’incontro di Gesù con la Madonna
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Ricorda il fatto una lunetta posta sopra la porta di un piccolo oratorio armeno. Continuando
sulla strada si prende la prima via a Destra; appena imboccata questa,
sulla Sinistra è indicata la stazione seguente. |
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5a Stazione – Il Cireneo aiuta Gesù a portare la croce |
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L’episodio è ricordato da una scritta sopra la porta di una cappella francescana, e richiama un episodio evangelico (Mc 15,21) Una
cinquantina di metri più avanti s’incontra l’altra stazione. |
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6a
Stazione – |
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Il luogo è segnato dall’indicazione “VI Stazione” sulla porta di una cappelletta recentemente restaurata che appartiene ai Greci Cattolici (Melkiti) ed è annessa ad un’abitazione delle Petites Soeurs. La
strada, che sale ripida, incrocia l’altra via che proviene dalla Porta
di Damasco; la settima stazione vi è segnata proprio di fronte. |
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7a Stazione – La seconda caduta |
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Essa è ricordata da una piccola cappella francescana nel cui interno è conservata una colonna romana appartenente, pare, alla città costruita da Adriano. Si
prende la prima via a Destra e si sale per circa |
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8a Stazione – L’incontro di Gesù con le pie donne |
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Il luogo di questa stazione è ricordato da una croce nera segnata sul muro esterno di un convento greco che interrompe la via percorsa da Gesù. Si
ritorna sulla via attraversata poco prima e si prende a Destra. Poco più
avanti, una scalinata porta al convento copto, sulla cui entrata una
colonna segna la stazione seguente. |
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9a Stazione – La terza caduta |
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La colonna che segna questa stazione è incastrata nel muro presso la porta del convento copto. Ci si trova a pochissima distanza dall’VIII stazione e appena dietro l’abside del S. Sepolcro. Dalla
IX Stazione si ridiscende sulla strada lasciata prima e si continua a Destra
imboccando la prima via che porta direttamente al S. Sepolcro. Oppure,
col permesso dei monaci copti, si passa per il loro monastero e si scende
alla piazza antistante |
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10a Stazione – Gesù spogliato delle vesti |
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Questa stazione e la seguente sono ricordate sul Calvario, nella Cappella della Crocifissione. |
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11a Stazione – Gesù inchiodato sulla croce |
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Condussero
dunque Gesù al luogo del Gòlgota, che significa luogo del cranio, e gli
offrirono vino mescolato con mirra, ma egli non ne prese. Poi lo
crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse quello
che ciascuno dovesse prendere. Erano le nove del mattino quando lo
crocifissero. E l'iscrizione con il motivo della condanna diceva: Il re
dei Giudei. Con lui crocifissero anche due ladroni, uno alla sua destra e
uno alla sinistra. I passanti lo insultavano e, scuotendo il capo,
esclamavano: «Ehi, tu che distruggi il tempio e lo riedifichi in tre
giorni, salva te stesso scendendo dalla croce!» (Mc 15, 22-30). |
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12a Stazione – Gesù muore in croce |
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L’avvenimento
è ricordato nella Cappella del Calvario Gesù
(dopo aver affidato sua madre al discepolo Giovanni) sapendo che ogni cosa
era stata ormai compiuta, disse, per adempiere |
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13a Stazione – Gesù deposto
dala croce |
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Il
luogo che ricorda il fatto è Venuta
la sera giunse un uomo ricco di Arimatèa, chiamato Giuseppe, il quale era
diventato anche lui discepolo di Gesù. Egli andò da Pilato e gli chiese
il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che gli fosse consegnato.
Giuseppe, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo e lo
depose nella sua tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia;
rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò. Erano
lì, davanti al sepolcro, Maria di Màgdala e l'altra Maria (Mt 27,
57-61). |
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14a Stazione – La sepoltura e
la risurrezione |
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Di buon mattino, il primo giorno dopo il
sabato, (le donne) vennero al sepolcro al levar del sole. Esse dicevano
tra loro: «Chi ci rotolerà via il masso dall'ingresso del sepolcro?».
Ma, guardando, videro che il masso era gia stato rotolato via, benché
fosse molto grande. Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla
destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro:
«Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. E'
risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano deposto” (Mc 16, 2-6). |