Il giorno 4 aprile, nel pomeriggio, vigilia della domenica delle Palme, la comunità parrocchiale di Bono vivrà un momento “storico” particolare: nella Chiesa dedicata a San Raimondo sarà esposta e quindi inaugurata e benedetta una nuova Via Crucis, donata alla comunità di Bono dal pittore francese Jean Pierre Rousseau.

L’artista, caro amico di una famiglia originaria del paese goceanino che gli hanno suggerito la possibilità di realizzare un’opera del genere per una chiesa in Sardegna, molto volentieri ha accolto tale suggerimento.

In una lettera inviata al parroco, esprime la sua gioia e si dichiara molto onorato per una tale opportunità, chiedendo di menzionare il fatto che ha realizzato questa via crucis in memoria di Mons. Roman Arrieta Villalobos Arcivescovo di San Josè in Costa Rica, e che sia celebrata una Santa Messa in sua memoria nella chiesa dove sarà esposta l’opera e che questo fatto sia menzionato a lato dell’opera esposta.

L’artista francese, nato a Parigi nel 1939, ha iniziato la sua lunga carriera nel 1958 quando invitato al festival di pittura a Villefranche sur mer, vince il secondo premio, da allora inizia una lunga serie di esposizioni prima in Francia e poi in giro per il mondo, nel 1959 nel principato di Monaco all’esposizione dell’UNESCO, nel 1965 espone al Park Avenue di New York, nel 1968 alla Galleria “Marquez” di Buenos Aires in Argentina, nel 1969 un tour nel mondo da Chicago negli USA fino a Bombay in India Passando per Atene, Ceylon, Bangkok, Hong-Kong. Negli anni non si contano le esposizioni personali sotto il patronato del principe Ranieri e la consorte Grace, tante le esposizioni in Italia, Belluno, Milano, Roma. Nel 1988 la presentazione della prima via crucis per la parrocchia di Paderno in provincia di Milano, poi a seguire quella realizzata e donata dall’artista all’arcivescovo Arrieta Villalobos per il santuario di Guadalupe in Costa Rica, seguita da altre per alcune chiese in Argentina, nel principato di Monaco, e come dice l’artista nella sua lettera “ ...e presto anche a Venezia”.

La via crucis donata per la chiesa di Bono è realizzata con un misto di disegno e pittura, quindi con due tecniche unite e per questo molto particolare, per esprimere al meglio l’intensità drammatica delle scene.

Il pittore, nella sua lettera, chiede inoltre che si esponga e si inauguri questa via crucis per la festa della Pasqua o prima, in modo che per quella occasione sia possibile ammirarla.

Piero Usai da voce del Logudoro

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