Con la Domenica delle Palme, anche a Bono, si son aperti i tradizionali riti della Settimana Santa. Il ritrovo la mattina alle 10 nella chiesa di San Raimondo dove don Mario ha benedetto le Palme e gli ulivi, a cui ha fatto seguito la processione dei fedeli e dei confratelli fino alla chiesa parrocchiale dove si è svolta la messa celebrata da don Garau e accompagnata dai canti dei bambini. Il giovedì Santo alle 18.00, con la Messa vespertina, la comunità ha dato inizio al Triduo Pasquale. Si è celebrata la solenne Messa in Coena Domini, con la quale la Chiesa rievoca l’istituzione dell’Eucaristia, dell’Ordine sacerdotale e il comando del Signore sulla carità fraterna. Alla funzione hanno presenziato sull’altare 12 confratelli (come i 12 apostoli), ai quali il parroco ha lavato i piedi a ricordo del gesto che Gesù fece durante l’Ultima Cena. La mattina del venerdì Santo si è svolto il consueto rito de “Sas Chircas” (simbolico pellegrinaggio della Vergine alla ricerca del figlio sofferente). La statua della Madonna Addolorata è stata portata in processione dalle donne, in una Via Crucis che ha attraversato le vie del paese e ha fatto tappa nelle varie stazioni preparate lungo il tragitto. La funzione più toccante la sera con “S’Iscravamentu” la celebrazione più sentita e partecipata dai fedeli. I protagonisti (chiamamoli così) son tanti, a partire dalle Marie vestite a lutto, dai confratelli di Santa Croce e dell’Addolorata, dalle consorelle e infine dai bambini vestiti da angioletti. Durante la celebrazione don Mario ha descritto passo dopo passo i momenti del calvario di Gesù. Una volta tolta la corona di spine, i chiodi dalle mani e dai piedi, Gesù deposto dalla croce è stato avvolto in un grande lenzuolo bianco, portato al cospetto della Madonna Addolorata e, adagiato su una lettiga, portato in processione lungo le vie del paese. Nella sera di Sabato Santo si son svolti i riti della Veglia Pasquale: la benedizione del fuoco, dell’acqua e del cero, il rinnovo delle promesse battesimali e, infine, la celebrazione della Santa Messa della Resurrezione, annunciata dal suono delle campane. Nella Domenica di Pasqua si è rinnovato il suggestivo rito de “S’Incontru” lungo la via del corso, dove alle 11.00 son confluite due processioni: una che ha accompagnato la statua del Cristo risorto e trionfante, l’altra quella della Madonna e madre di Gesù, vestita a festa. Il parroco durante tutte le celebrazioni, ha invitato la comunità ad essere vicina con la preghiera a tutte quelle famiglie che sono nella sofferenza e in modo particolare alla famiglia Mulas per la misteriosa scomparsa del loro congiunto. Inoltre alla luce dell’annuncio pasquale ha voluto trasmettere parole di speranza e di conforto, con l’augurio che il Risorto ravvivi sempre di più la nostra fede e ci aiuti ad essere testimoni del Suo grande Amore.
Dora Virdis