Foto di gruppo dei ministranti col parroco don Mario e l'animatrice Franca Mulas

Storia Gruppo Ministranti

La nostra storia potrebbe essere simile o addirittura identica a qualche altro gruppo dei  Chierichetti di una parrocchia. Il gruppo dei Ministranti esisteva da tantissimi anni, ma questi ultimi dieci anni hanno vissuto tanti avvenimenti. Inizialmente erano alla guida del gruppo  due valide animatrici signora Giovanna Vinci e Giovanna Dechiccu. Appena entrate, la maggior parte frequentavano la terza elementare e qualcuno la quarta e la quinta; di lì a poco abbandonarono il gruppo per  frequentarne altri..

In quel periodo era parroco  Don Gavino Leone, il quale prese la decisione di  aggiungere al gruppo anche le chierichette. La notizia ebbe risultati ottimi: infatti con le ragazze formammo ben presto un gruppo molto più numeroso di ragazzi. Il “Mega gruppo dei ministranti” durò però solo qualche anno: ben presto la maggior parte, soprattutto ragazze, abbandonarono e ci trovammo in una situazione identica alla precedente. Allora don Leone chiese il sostegno di altre quattro animatrici: Giovanna Cocco, Loredana Marceddu, Franca Mulas e Luisella Sancii. Il parroco decide di affidare il gruppo dei più grandi alle animatrici Vinci – Dechiccu che abbandonarono poco più avanti per il sopraggiungere di nuovi incarichi all’interno della parrocchia; mentre il gruppo dei più piccoli era affidato alle nuove animatrici., le quale tentarono di creare una serie di attività ricreative e, soprattutto, proposero al gruppo di far parte del gruppo del rosarietto vivente perpetuo. Le  animatrici inizialmente incontravano i ragazzi regolarmente intrattenendoli per insegnare loro, attraverso anche il gioco, la vita di Gesù narrata nei vari misteri del Rosario.

In questo modo i ragazzi appresero la necessità e l’importanza di recitare il rosario, ed insieme con il parroco fissarono un giorno alla settimana, il mercoledì,  la preghiera comunitaria in Chiesa. Pian piano il gruppo riprese consistenza. Con  l’arrivo del nuovo parroco don Mario Curzu, l’otto dicembre 2006, durante una stupenda liturgia dell’ammissione di  nuovi ministranti  promisero fedeltà a Gesù e coerenza nella vita quotidiana. Oggi le animatrici: Giovanna Cocco e Franca Mulas guidano i ministranti nella liturgia e nelle attività ricreative. Le speranze per questo gruppo sono tante:la principale è quella  della nascita di  nuove vocazioni al sacerdozio, le quali scarseggiano molto. L’augurio più grande che si possa rivolgere a tutti i ministranti è di  perseverare in qualunque strada alla quale il Signore li chiami,  pr4onti a fare la volontà di Dio.

                                                                                                                                                                            Franca Mulas

 

GRUPPO  MINISTRANTI

 

Animatrici: Franca Mulas e Giovanna Cocco    

 

Gian Michele Ruiu  Melania Saba  Giorgia Leone Davide Valdini  Chiara Zamprotta
Mariano Sannia  Fabio Culeddu Natalia Tuseddu Michele Tuseddu  Maria Antonietta Zoncu
Giovanni Bulla   Antonello Canu Maurizio Marteddu Roberto Battelli   Salvatore Erittu
Serena Satta  Annalisa Satta Chiara Camboni Angela Piriottu Gavino Pudda
Aurora Casula Federica Fois Mario Cossu  Antonio Pischedda Giacomina Fae
Margherita Congiu

 

 PARROCCHIA  SAN  MICHELE

“ Rito di Ammissione e Vestizione “

dei Ministranti

8  dicembre  2007  

 

“ …il Figlio dell’uomo, che non è venuto

per essere servito, ma per servire e dare la sua vita

in riscatto per molti. “Mt. 20,28”

 

                                               

AMBIENTALE

“ Il Figlio dell’uomo è venuto per servire, non per essere servito “. Oggi i nostri ministranti rinnoveranno davanti al Signore il loro impegno, perché il servizio svolto possa essere sempre fedele e generoso, capace di trasmettere la gioia che nasce dall’avere al nostro fianco, un Dio che ci ama e che in Cristo ci ha dato l’esempio.  

PRIMA LETTURA  

Dagli Atti degli Apostoli ( 4, 32-35 )

     La moltitudine di coloro che eran venuti alla fede aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune.

      Con grande forza gli apostolo rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti essi godevano di grande stima. Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano l’importo di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; e poi veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno.

Parola di Dio.                                                         Rendiamo grazie a Dio.

   

PREGHIERA DEL MINISTRANTE

 Signore Gesù,

l’amore che vogliamo a Te,

non sia fatto di belle parole, ma di fatti concreti,

di scelte coraggiose vissute giorno per giorno

in attenzione ai Tuoi esempi e alla Tua Parola.

Rendici ragazzi generosi,

che sanno donarsi con gioia.

Rendici ragazzi semplici e poveri,

che sanno di aver bisogno degli altri.

Rendici ragazzi aperti,

che sanno ascoltare gli altri e capire le loro esigenze.

Donaci la capacità di non rinunciare mai

il servizio che ci viene richiesto.

Donaci la gioia di vedere contenti

 quelli che ci stanno vicino.

Donaci un cuore grande come il Tuo

che sa dimenticare le offese ricevute

Aiutaci a vivere come Tu ci hai insegnato.

Amen.

 

PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO

Grazie … molte volte siamo restii a dirlo, ma questa mattina vogliamo gridarlo col cuore.

Grazie Signore per aver guidato noi animatori e i ragazzi a intraprendere il cammino verso di te, permettendoci così di conoscere meglio noi stessi e gli altri.

Grazie per tutti quei momenti di gioia e di entusiasmo condivisi insieme, poiché ci hanno permesso di far emergere la bellezza che ognuno di noi custodisce dentro di se.

Grazie, anche, per tutti quei sassolini che ci hanno ostacolato il cammino, ma che nonostante le difficoltà, ci hanno permesso di crescere insieme.

Grazie Signore, per la testimonianza del nostro parroco, per noi esempio vicino di ciò che siamo chiamati a vivere.

Grazie Signore per i ministranti affinché Tu possa tenerli per mano lungo il loro cammino.  

SALMO RESPONSORIALE

Rit:     Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del tuo amore.

Celebrate il Signore perché è buono, / perché eterna è la sua misericordia. / Dica Israele che il Signore è buono: / eterna è la sua misericordia. / Lo dica la casa di Aronne: eterna è la sua misericordia. / lo dica chi teme Dio: eterna è la sua misericordia.                                                                                                      Rit.

La destra del Signore si è alzata, / la destra del Signore ha fatto meraviglie. / Non morirò, resterò in vita / e annunzierò le opere del Signore. / Il Signore mi ha provato duramente, / ma non mi ha consegnato alla morte.    Rit.

La pietra scartata dai costruttori / è divenuta testata d’angolo; / ecco l’opera del Signore: / una meraviglia ai nostri occhi. / Questo è il giorno fatto dal Signore: / rallegriamoci ed esultiamo in esso.          Rit.

SECONDA LETTURA

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo ( 5, 1-6 )

     Carissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è nato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato. Da questo conosciamo di amare i figli di Dio: se amiamo Dio e ne osserviamo i comandamenti, perché in questo consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.

      Tutto ciò che è nato da Dio vince il mondo, è questa la vittoria che ha sconfitto il mondo: la nostra fede. E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Questi è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con acqua soltanto, ma con l’acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che rende testimonianza, perché lo Spirito è la verità.

Parola di Dio.                                                    Rendiamo grazie a Dio.

 VANGELO

Dal Vangelo secondo Giovanni ( 20, 19-31 )

     La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse:”Pace a voi!”. Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

      Gesù disse loro di nuovo: “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi”. Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse:”Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi”. Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù.

Gli dissero allora gli altri discepoli:”Abbiamo visto il Signore!”. Ma egli disse loro:”Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò”.

      Otto giorno dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse:”Pace a voi!”.Poi disse a Tommaso:”Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!”. Rispose Tommaso:”Mio Signore e mio Dio!”. Gesù gli disse:”Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!”.

      Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati scritti in questo libro. Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Parola del Signore.                                                  Lode a Te, o Cristo.

 

OMELIA

 

OFFERTORIO

Pane e Vino

Presentiamo all’altare il pane e il vino che diventeranno il corpo e il sangue di Cristo.

È in questo pane che riconosciamo il nostro Maestro venuto per servire e non per essere servito; è con la forza di questo vino che apriremo il cuore e la vita ad essere veramente seguaci di Colui che è risorto nella gloria del Padre: Gesù.

Bibbia

Portiamo in dono la Bibbia la quale vuole ricordarci che solo alla luce della Parola di Dio impariamo a riconoscerlo come nostro Padre, scoprendo in ognuno di noi un volto di fratello o sorella.

Camice

Ti offriamo, Signore, il camice bianco proprio dei ministranti: è simbolo dell’umiltà e della dedizione con le quali si deve vivere tale servizio, e inoltre indica a tutti noi che partecipiamo alle celebrazioni, che dobbiamo servirti nella gioia.

PREGHIERE DEI FEDELI

Preghiamo insieme e diciamo:

Padre misericordioso, ascoltaci.

La Chiesa, che ha ricevuto l’incarico di annunciare al mondo la divina misericordia, guidi gli uomini all’incontro con il Risorto. Preghiamo.

I capi delle nazioni, specialmente se sono cristiani, si ispirino nelle loro decisioni allo spirito e all’insegnamento di Cristo. Preghiamo.

Per quanti, come Tommaso, sono in ricerca o in crisi di fede, possano trovare aiuto nelle comunità cristiane. Preghiamo.

La nostra comunità, che ogni domenica si riunisce per celebrare l’Eucaristia, viva la comunione fraterna e la solidarietà. Preghiamo.

Per noi ragazzi, che abbiamo intrapreso il cammino del servizio, affinché, nonostante le difficoltà dello stare insieme, possiamo imparare a conoscere meglio il nostro “ Grande Amico “. Preghiamo.

Per tutti coloro che hanno scelto di avvicinarsi alla vita eucaristica, affinché possano sempre essere punto di riferimento per noi ragazzi. Preghiamo.

Pace: tutti ne parlano, ma quanti di noi si impegnano ad “ essere pace “?

Signore, vogliamo pregarti perché nasca nel nostro cuore al fine di condividerla con glia altri. Preghiamo.

 

RITO DELL’ AMMISSIONE E VESTIZIONE

 

Min.    Caro Padre, noi figli di questa comunità, domandiamo di essere  ammessi a far parte del Gruppo dei Ministranti e di servire con gioia all’altare di Dio.

 Cel.     Cari ragazzi, la nostra comunità parrocchiale per un degno svolgimento della liturgia ha bisogno dei ministranti; per questo ha guardato a voi. Volete servire con gioia l’assemblea del popolo di Dio, prestando nelle celebrazioni i servizi a voi assegnati intorno all’altare?.

 Min.    Sì, lo vogliamo.

 Cel.     Siete disposti a compiere umilmente e con diligente decoro il vostro servizio liturgico?.

 Min.    Sì, con l’aiuto di Dio, intendiamo adempiere fedelmente al compito affidatoci nella comunità.

 Cel.     Considerata la vostra buona volontà, vi ammetto fra i ministranti di questa comunità. Per intercessione della Vergine Maria, il Signore vi conservi saldi nei vostri buoni propositi e fedeli nel suo santo servizio. Amen.

 Tutti    Rendiamo grazie a Dio.

 Cel.     Ora fate la vostra promessa al Signore.

( Tutti i ministranti si mettono in ginocchio dinnanzi all’altare )

 Min.    Eccomi, Signore, dinanzi a Te e alla presenza di Maria Santissima, tua Vergine Madre. Ti ringrazio di avermi chiamato tra i ministranti dell’altare. Ti prometto di essere pronto e generoso a servirti con gioia nelle celebrazioni liturgiche.

            Io ( Ogni ministrante dice il suo nome da destra a sinistra ) prometto inoltre che la mia condotta in chiesa, in casa, nella scuola e ovunque sarà sempre degna di questo mio servizio.

 Cel.     Ed ora benedico le vostre vesti liturgiche che indosserete nel nome del Signore.

            Il Signore sia con voi.

 Tutti    E con il tuo spirito.

 PREGHIERA DI BENEDIZIONE

Cel.     Preghiamo: O Padre, che in Gesù Cristo Tuo Figlio ti sei degnato di rivestirti della nostra umanità, noi ti supplichiamo perché Tu voglia benedire questi nuovi abiti, affinché coloro che li indosseranno meritino di essere rivestiti di Te, e possano essere riconosciuti fedeli al servizio del tuo altare.

           Per Cristo nostro Signore.

 Tutti    Amen  

CONSEGNA DELLA VESTE LITURGICA

 

Cel.     Ricevete questa veste sacra, simbolo di purezza e segno del vostro ministero attorno all’altare: contribuisca al decoro della liturgia; portatela sempre con tutto il rispetto e l’amore.

            Vi aiuti il Signore con la sua benedizione e la collaborazione dei vostri genitori e dell’intera comunità per un servizio fedele e generoso.

 Min.    Amen

   

Veglia di preghiera per Ministranti in preparazione al Rito della Vestizione e

 alla Celebrazione del Mandato

Lasciatevi amare da Gesù…

 Dal Battesimo l’origine del servizio del ministrante

 

 

 

 

 Canto

 

Introduzione e saluto.

Noi ci siamo trovati cristiani senza averlo deciso,i  nostri genitori hanno pensato che fosse un bene per noi inserirci nella famiglia della Chiesa. Cristiani si è o si diventa? Ognuno di noi deve scoprire personalmente il valore di un dono:nel sacramento del Battesimo ogni ministrante trova l’origine stessa del suo servizio nella chiesa.

Guida:Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Tutti: Amen.

 Gesù dice…

Voi siete la luce del mondo; una città posta su un monte non può restare nascosta.

Nemmeno si accende una lucerna per metterla sotto il moggio; la si pone invece sul candelabro affinché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. (Mt 5,14-15)

 Ricorda

·         Guida:Il servizio del  ministrante non si può limitare all’interno di una chiesa

Ragazzo: Non è sempre facile essere testimoni dell’amore di Gesù.

Gesù, però, dice: <<Non temete>>

·         Guida:I coetanei aspettano la vera “luce del mondo”

Ragazzo: Era la luce vera, che             illumina ogni uomo, quella che veniva nel mondo ÄGv. 1,9:. 

·         Guida: Bisogna portare la fiaccola del Vangelo a tutti coloro che sono nelle tenebre e vivono un momento difficile della loro esistenza.

Ragazzo: Non bisogna aver paura di aprirsi all’annuncio perché il Signore parla al cuore di ogni persona, sta a noi fare in modo che questa voce venga ascoltata 

Dal Manuale del Guerriero della Luce di Paulo Coelho

Un guerriero della luce fa sempre qualcosa fuori del comune.

Può ballare per la strada mentre si reca al lavoro, guardare negli occhi uno sconosciuto e parlare di amore al primo incontro, difendere un’idea che può sembrare ridicola. I guerrieri della luce si permettono simili cose.

Consegna della Luce

Si accende una lampada preparata per tempo. Ad ognuno si consegnano dei piccoli lumini. Dopo le parole della guida ognuno accende il proprio lumino dalla lampada.

Guida:  Ricevete il simbolo della luce.

Nel Battesimo siete diventati luce in Cristo. Camminate sempre come figli della luce perché perseverando nella fede, possiate andare incontro al Signore che viene, con tutti i santi, nel regno dei cieli.

Tutti: Amen.

CANTO

La Parola di Dio è viva e dice:

La lampada di Dio non era ancora spenta e Samuele era coricato nel tempio del Signore, dove si trovava l'arca di Dio.

Allora il Signore chiamò: «Samuele!» e quegli rispose: «Eccomi», poi corse da Eli e gli disse: «Mi hai chiamato, eccomi!». Egli rispose: «Non ti ho chiamato, torna a dormire!». Tornò e si mise a dormire.

Ma il Signore chiamò di nuovo: «Samuele!» e Samuele, alzatosi, corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Ma quegli rispose di nuovo: «Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!».

In realtà Samuele fino allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore.

Il Signore tornò a chiamare: «Samuele!» per la terza volta; questi si alzò ancora e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovinetto.

Eli disse a Samuele: «Vattene a dormire e, se ti si chiamerà ancora, dirai: Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta». Samuele andò a coricarsi al suo posto.

Venne il Signore, stette di nuovo accanto a lui e lo chiamò ancora come le altre volte: «Samuele, Samuele!». Samuele rispose subito: «Parla, perché il tuo servo ti ascolta».

1Samuele 3, 3-10 

dal salmo 118

Ragazzo: Beato l’uomo che si comporta bene, che cammina nell’amore del Signore.

Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti

E lo cerca con tutto il cuore.

Tutti: Non commette ingiustizie,

cammina su una strada buona.

Tu hai dato i tuoi precetti

Perché siano osservati con fedeltà.

Ragazzo: Siano diritte le mie vite,

che io possa custodire nel mio cuore le tue parole,

Non dovrò arrossire

Se avrò obbedito ai tuoi comandi.

Tutti: Ti loderò con cuore sincero

Quando avrò compreso la tua volontà.

Voglio essere tuo amico:

non abbandonarmi mai.

Pausa di silenzio.

Ragazzo: Come può un ragazzo

Tenere pura la sua vita?

Custodendo le tue parole.

Con tutto il cuore ti cerco:

non farmi allontanare dai tuoi precetti.

Tutti: Conservo nel cuore le tue parole

Per non offenderti con il peccato.

Benedetto sei tu, Signore;

mostrami il tuo volere.

Ragazzo: Nel seguire la tua volontà è la mia gioia,

più che in ogni altro bene.

Tutti: Voglio meditare i tuoi comandamenti,

considerare le tue vie.

Nella tua volontà è la mia gioia;

mai dimenticherò la tua parola.

Il Papa ci parla….

Il vostro impegno all'altare non è solo un dovere, ma un grande onore, un autentico servizio santo. A proposito di questo servizio, desidero proporvi alcune riflessioni.
Quella del ministrante è una veste particolare. Essa ricorda un abito che ognuno indossa quando viene accolto in Gesù Cristo nella comunità. Mi riferisco alla veste battesimale, della quale san Paolo chiarisce il significato profondo: «Poiché quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo» (Gal 3,27).
Anche se voi, cari ministranti, non entrate più nella veste battesimale, avete indossato quella dei ministranti. Sì, il battesimo è il punto di partenza del vostro «autentico servizio liturgico», che vi pone accanto ai vostri Vescovi, sacerdoti e diaconi.

(Il papa ai ministranti nell’agosto 2001)


Consegna della Veste Bianca (tunica)

 

Guida: Il giorno del vostro Battesimo siete diventati nuova creatura e vi siete rivestiti di Cristo. Avete ricevuto allora una veste bianca, segno di coloro che hanno lavato le loro vesti rendendole candide con il sangue dell’Agnello.

Ora ricevete questa tunica che distingue il vostro servizio sull’altare, da domani quando la indosserete e sarete ammesso al gruppo dei ministranti, Ricordatevi di questa altissima dignità e camminate nell’amore fino al tribunale del Signore Gesù Cristo, per avere la vita eterna

 

Canto

 

Il Salmo del ministrante

Ragazzo: Servite il Signore nella gioia, presentatevi a Lui con esultanza. (100,2)

Tutti: Verrò all’altare di Dio, al Dio della mia gioia e del mio giubilo. (43,4)

Ragazzo: Attraverso la folla avanzavo tra i primi fino alla casa di Dio, in mezzo ai canti di gioia di una moltitudine in festa. (42,5)

Tutti: I tuoi fedeli nel vedermi avranno gioia, perché ho sperato nella tua parola. (119,74)

Ragazzo: Come incenso salga a te la mia preghiera, le mie mani alzate come celebrazione della sera. (118,27)

Tutti: Hai dato il vino che allieta il cuore dell’uomo, l’olio che fa brillare il suo volto e il pane che sostiene il suo vigore. (104,15)

Ragazzo: Sono amico di coloro che ti sono fedeli e osservano i tuoi precetti. (119,63)

Tutti: Sì, io sono il tuo servo, Signore… adempirò i miei impegni davanti al Signore e davanti a tutto il suo popolo, negli atri della casa del Signore. (116,16°.18-19)

 Guida: Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

Tutti: Amen

CANTO

 

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