SANT'ANDRIA

Il 30 novembre di ogni anno come da tradizione tramandata di padre in figlio,  i giovani del paese, riuniti in gruppo, già dal mattino, si procurano le zucche che, una volta svuotate dei semi e rese il più sottili possibile, vengono intagliate in modo tale da assumere sembianze di un volto umano. Una candela posta all’interno illumina la zucca.

 All’imbrunire, con la zucca appesa al collo, inizia il tragitto per le vie del paese, a bussare alle porte delle abitazioni, al grido di Sant’Andria accompagnato dal suono di campanelle, si raccolgono delle offerte quali dolci tipici (passassini, tilicche e altri), noci, caramelle e denaro.

Al termine questua, i giovani  invitati dalla PROLOCO, si ritrovano per concludere i festeggiamenti in una piazza del centro storico, che cambia di anno in anno, dove  vengono offerte a tutti caldarroste, provenienti dalla montagna di Bono, bibite ai più piccoli e vino locale ai più grandi.

NB: Importante per chi non conosce  questa tradizione Bonese, è ricordare,  che  la festa di Sant’Andria,  non è  un clone della anglosassone festa di Halloween, ma un rito pagano che si compie da secoli in questo paese, e del quale stiamo faticosamente cercando di ricostruire l’origine.

 


 

 

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