29 Settembre 2009 : Festeggiamenti in onore del Santo Patrono San Michele Arcangelo
Il 29 settembre ricorrenza obbligatoria di calendario per i santi Michele, Raffaele e Gabriele, la comunità di Bono ha celebrato solennemente il suo patrono San Michele Arcangelo, alla presenza di Monsignor Angelo Becciu nominato di recente nunzio apostolico per la Santa Sede nello stato di Cuba, il quale ha presieduto l’Eucarestia con il nostro parroco don Mario, don Benvenuto Mameli, don Gianfranco Pala parroco di Bultei e don Alessio Pieraccini parroco di Anela. Presenti alla santa messa le autorità civili e militari, tutte le associazioni religiose e non, i comitati e naturalmente la comunità tutta. Prima della celebrazione don Mario ha voluto ringraziare per la sua presenza mons. Becciu, che con la sua partecipazione ci ha fatto sentire in comunione con la chiesa universale. Mons. Becciu ha contraccambiato, aggiungendo che vedere una religiosità così composta e ordinata, dimostra che lo Spirito di Dio soffia in tutte le terre, è dovunque, e vuole una risposta sincera e generosa alle sue ispirazioni”. Durante l’omelia il vescovo partendo dalla figura dell’ Arcangelo Michele, protettore del popolo di Dio e glorioso combattente nella lotta contro il male, ha voluto sottolineare in modo particolare due punti che dovrebbero essere fondamentali nella vita di ogni cristiano. IL paradiso una meta prefissata da Dio per ciascuno di noi e che come popolo di Dio siamo chiamati a raggiungere, ricordando all’assemblea che la vita di ogni cristiano non ha nessun senso, se non crediamo nel paradiso, e per far questo dobbiamo dare il primato a Dio! Ricordarci del primato di Dio significa celebrare l’eucarestia ogni domenica e non farci condizionare dalle nostre comodità. Il secondo punto è ricordarci di vivere in una comunità di fratelli che si amano, persone capaci di vivere nella carità reciproca, cristiani “ pieni dell’amore di Dio e dell’amore tra fratelli”. Pensare al paradiso è trasformare le nostre comunità in comunità caratterizzate dall’Amore. Come San Michele, il combattente contro il drago del male, anche noi siamo chiamati a combattere, non con armi reali ma con la forza della nostra fede. Ha invitato i presenti a riporsi sotto la protezione dell’arcangelo Michele e a possedere la gioia di sentire la sua protezione, Alla fine della celebrazione, don Mario ha voluto ringraziare tutti i presenti, le varie associazioni con i propri stendardi, le confraternite, le persone che hanno indossato il costume sardo, i cori che hanno animato la novena di preghiera il coro Monteverdi che ha animato la celebrazione solenne, tutte quelle persone che per diversi motivi non hanno potuto partecipare, in modo particolare gli anziani e gli ammalati, inoltre ha chiesto una preghiera particolare per i giovani militari bonesi che sono partiti per la missione di pace in Afganistan, e poi i ringraziamenti alla presidente del comitato Katia Mulas e a chi con lei ha partecipato per la buona riuscita della festa. Infine ha letto una lettera di auguri e di saluti arrivata dalla Terra Santa da parte di don Masedu e di don Caputa.
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