Stazione: "Gesù viene condannato a morte"



Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 Lettura  

Insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita. Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandono Gesù alla loro volontà. (Lc 23, 23-25)

   Un innocente è condannato a furor di popolo. Accade ancor oggi più spesso di quanto possiamo immaginare. Condanniamo alla povertà, quando guardiamo senza intervenire il dramma di tanti innocenti; alla morte, quando giustifichiamo la violenza o, peggio ancora, la guerra che dilania i popoli. Gesù muore ancora. Muore perché noi lo facciamo morire con la nostra insensibilità al grido del fratello. Perdona, o Signore, la nostra insensibilità che è causa di tanti dolori.

 Intercessioni

 Ø      Per quanti vengono condannati: al carcere, allo scherno. Perché abbiano la forza di rialzarsi e continuare la loro vita, nonostante la condanna.

Ø      Quanta gente, in carcere, abbandona la propria vita. Infondi in loro la speranza di una nuova vita, allo scadere della pena.

Ø      Perché i governanti delle nazioni comprendano che il male non si combatte con altro male, che la condanna a morte non è il modo giusto per eliminare alcuna forma di criminalità.

 


II Stazione: "Gesù è caricato della croce "



Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 Lettura

 Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con un canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: “Salve, re dei Giudei!”. E sputandogli addosso , gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo. (Mt 27, 28-31)  

 La croce ci fa paura, Eppure, o Signore, Tu l'hai accettata senza batter ciglio, dando così la testimonianza ad ogni uomo che la croce non è un segno di sconfitta, bensì lo strumento per la nostra salvezza e glorificazione. Perdonaci, o Signore, se spesso non abbiamo il coraggio di prendere su di noi le croci che incontriamo lungo il nostro cammino. Signore Gesù, rendici capaci di accettare ogni giorno la nostra croce e di non temere quelle sofferenze che ci vengono dall'essere cristiani, convinti che solo così compiamo il tuo volere e rispondiamo con pienezza al tuo amore.

                   

Intercessioni

 Ø      Per quanti vivono in povertà: perché riescano a sopportare con fede e speranza la propria croce.

 Ø      Perché la carità sia sempre più un sentimento diffuso nei cuori di tutto il mondo.

 Ø    Per i governanti della nazioni: perché non opprimano i popoli, ma sappiano favorire il benessere comune.

 


III Stazione: "Gesù cade la prima volta "



Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 Lettura

 Proprio per essere stato messo alla prova ed aver sofferto personalmente, è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova. Egli, in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l’ignominia. (Eb 2,18; 12,2)

   Gesù che porta la croce non ha una bella apparenza. E' un uomo coperto di piaghe sanguinanti e reietto che può conquistarci solo se pensiamo che in questa maniera il Signore ha fatto ricadere su di sè l'iniquità di ciascuno di noi. Egli ha caricato su di sé tutti i nostri peccati e pur cadendo sotto il peso della croce, non ha mai aperto la sua bocca: la sua tacita sofferenza ha salvato ciascuno di noi.  Aiutaci, o Signore, ad amare come Tu hai amato. Anche di fronte ad una caduta donaci sempre la forza di superare lo sconforto e di riprendere il cammino che Tu ci hai indicato per la nostra salvezza.

                                                                                                                   

 Intercessioni  

Ø      Per quanti vivono nelle terre di conflitto: perché anche nella difficoltà abbiano la forza di testimoniare l’Amore di Cristo per l’umanità.

 Ø      Per quanti hanno trovato la morte nel dedicarsi alla causa della solidarietà e della pace tra i popoli: perché il Signore ricompensi il loro sacrificio e l’amore donato ai suoi figli.

 Ø      Per i governanti delle nazioni: perché capiscano che non esiste nessun motivo che giustifichi una guerra.

 


IV Stazione: "Gesù incontra sua madre "



Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 Lettura

 Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima.” (Lc 2,34-35)

 Maria, fin dall'inizio, accogliendo la maternità come dono totale di sé, della sua persona a servizio dei segni di salvezza del Signore, esprime una totale apertura a farsi luogo di incontro tra l'umanità e la divinità. Una disponibilità che la porta ad essere accanto al Messia anche in questo momento di dolore, lungo il cammino verso il Golgota, fino ai piedi della croce. La sua é una presenza coraggiosa, silenziosa ma attenta, riservata ma carica d'amore. E' una presenza che testimonia la gratuità e la tenerezza dell'amore di Dio.

                                                                                                                  

Intercessioni

 Ø      Per le donne: perchè non si lascino accecare da ideologie estremiste, ma vivano in armonia col sesso maschile, ognuno con le proprie caratteristiche psico-fisiche.

 Ø      Per le mamme: perchè comprendano a fondo il loro ruolo fondamentale nella famiglia, e siano attente alla crescita dei propri figli.

Ø      Per i governanti delle nazioni: perché si impegnino a difendere la vita e la famiglia.

 


V Stazione: "Gesù è aiutato dal cireneo "



Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 Lettura

 Lo condussero fuori per crocifiggerlo. Allora costrinsero a portare la croce un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo. (Mc 15,20-21)

 Lungo la via del Calvario, Simone di Cirene, un uomo come tanti altri, viene chiamato ad aiutare Gesù a portare la croce. Questo "sforzo" é richiesto ad ognuno di noi ogni giorno. Ogni volta che rifiutiamo un aiuto a chi ne é bisognoso, lo rifiutiamo anche a Te, perché Tu sei presente in questo nostro fratello.Signore apri il nostro cuore, affinchè possiamo essere sempre pronti a portare il nostro aiuto a chi soffre. Mai più le nostre risposte siano: non ho tempo... non posso... ci pensino gli altri.

 Intercessioni

 Ø      Perché il Signore infonda nei cuori della gente lo Spirito di Carità.

Ø      Per gli operatori di carità, in particolare chi opera lontano dalla propria terra: perché vivano con slancio sempre crescente il loro donarsi agli ultimi.

 Ø      Per i governanti delle nazioni: perché cooperino con quanti sono impegnati per il bene comune.

 


VI Stazione: " La Veronica asciuga il volto di Gesù "



Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 Lettura

 Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi. Non splendore per potercene compiacere. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. (Is 53,2-3)

 Gesù, è consolante sapere che anche Tu hai bisogno di qualcuno che ti asciugasse il volto: un uomo cammina lungo la vita, fa un passo dopo l'altro, con fatica, perché un dolore lo schiaccia. La sofferenza, a volte, inarca le spalle fino allo stremo delle forze. Al dolore fisico si accompagna la solitudine: il sapersi abbandonato da chi diceva di amarti, il sapersi non capito da chi con te aveva condiviso molte ore. E la solitudine sfianca chiunque, beve la linfa della vita, la rende amara fino ad avvelenarla. E' in questi momenti che una mano sconosciuta può fare molto. Asciugare il volto di un uomo morto dentro, perché solo, può significare ridargli la vita.

                                                                                                            

 Intercessioni

 Ø      Per quanti vivono lascivamente. Perché imparino a rispettare il proprio corpo, senza considerarlo uno strumento di piacere.

 Ø      Per le donne e i bambini costretti a prostituzione: perché non si rassegnino alla loro condizione di vita e non perdano la speranza di rialzarsi e camminare.

 Per chi governa le nazioni: perché promulghi leggi in grado di contrastare la prostituzione, senza legalizzare nessun tipo di sfruttamento del corpo.

 


VII Stazione: "Gesù cade la seconda volta "



Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 Lettura

 Quando era oltraggiato non rispondeva con oltraggi, e soffrendo non minacciava vendetta, ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia. Egli portò i nostri peccati sul suo corpo sul legno della croce, perché non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia. (1 Pt 2,23 -24)

 E' la durezza del nostro cuore di pietra che fa cadere Gesù per la seconda volta. Cade su una terra dura: la guerra, l'odio, la prepotenza fanno dura la terra. Il volto sofferente del Signore é simile al volto di tutti coloro che soffrono; é il volto di chi spende la vita per amare Dio sopra ogni cosa e i fratelli come se stessi.Gesù che cade la seconda volta e si rialza ammonisce noi ad essere coraggiosi, pazienti e tenaci, pronti ad invocarlo nel bisogno e ad offrire a Dio i meriti delle sue cadute in riparazione delle cadute nostre e dei nostri fratelli.

                                                                                                               

 Intercessioni

 Ø      Per quanti sono in difficoltà: perché non scelgano la strada apparentemente più semplice, cedendo alla tentazione della droga, dell’alcolismo, della delinquenza.

 Ø      Per chi si arricchisce con la droga: perché comprenda che, distruggendo altre vite, non compromette soltanto il futuro di queste.

 Ø      Per i governanti delle nazioni: perché non facciano distinzioni tra le diverse forme di droghe, ma ne combattano la diffusione con tutte le forze.

 


VIII Stazione: "Gesù incontra le pie donne "



Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 Lettura

 Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Gesù disse “Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato”. (Lc 23,28-29)

 Al principio dell'umanità la donna provocò con l'uomo la colpa originale, ma ora essa é scelta da Dio per godere la rivelazione della Resurrezione che é rimedio alla colpa. Alle donne di Gerusalemme é affidata una grande responsabilità: quella di rigenerare i figli con una sapiente educazione che li tenga lontani dal male e li guidi verso comportamenti e scelte costruttive. Signore concedi a tutte le donne di essere presenza dolce ma decisa, armoniosa e saggia all'interno delle famiglie, perché tutti i membri crescano secondo quei valori efficaci per poter costruire una società migliore..

 Intercessioni

 Ø      Per quanti vivono periodi di crisi: perché non sfuggano, ma affrontino gli ostacoli che la vita propone.

 Ø      Per le ragazze madri: perché capiscano che un figlio, anche se non desiderato, è un dono del Signore, ed una vita da difendere.

 Per i governanti delle nazioni: perchè si impegnino contro ogni forma di discriminazione della donna.

 


IX Stazione: "Gesù cade la terza volta "



Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 Lettura

 Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada. Il Signore fece ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti. Al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori. (Is 53,5-6.10)

   E' il nostro peccato che fa cadere per la terza volta l'Innocenza.E' la nostra superbia che lo fa cadere, il nostro "io" che si fa dio, la nostra orgogliosa sufficienza, il nostro camminare a testa alta.Come il pubblicano del Vangelo, abbassiamo il capo, guardiamo la terra da cui siamo stati tratti. Come il pubblicano, percuotiamoci il petto riconoscendo i nostri peccati. Solo così sarà risparmiata la caduta a Colui che é "mite ed umile di cuore".                           

 Intercessioni

Ø      Per i giovani: perché non si lascino attrarre da facili ricavi, ma preferiscano guadagnare il pane con l’impegno a la giusta fatica.

Ø      Per i datori di lavoro: perché non opprimano la dignità dei propri dipendenti, e riconoscano loro il giusto compenso.

Ø      Per i governanti delle nazioni: perché attuino politiche che favoriscano la creazione e la conservazione di posti di lavoro.

 


X Stazione: "Gesù è spogliato delle vesti "



Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

Lettura

Giunti in un luogo detto Gòlgota, che significa luogo del cranio, gli diedero da bere vino mescolato a fiele; ma egli, assaggiatolo, non ne volle bere. Dopo averlo quindi crocifisso, si spartirono le sue vesti tirandole a sorte. E sedutisi, gli facevano la guardia. (Mt 27,33-36)

 Quante volte l'uomo è denudato della propria dignità! Troppo spesso la curiosità morbosa e la ricerca dello scandalo ad ogni costo conducono a giudizi approssimativi che spogliano le persone della loro dignità umana. Signore aiutaci a difendere la famiglia da questo malcostume dilagante, ricostruendo nell'opinione pubblica il rispetto della persona, anche al di là delle sue colpe.

 Intercessioni

 Ø      Per quanti vedono negati i propri diritti: perché scelgano la via della giustizia e della legalità per riaffermali.

 Ø      Per chi sfrutta impropriamente le risorse della Terra: perché comprenda che rovinando il pianeta, mette in crisi anche la vita dei suoi abitanti.

 Ø      Per i governanti delle nazioni: perché combattano lo sfruttamento delle foreste, delle risorse idriche e geologiche, in nome della speculazione.

 


XI Stazione: "Gesù è crocifisso "



Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 Lettura

 Erano le nove del mattino quando lo crocifissero, e l’iscrizione con il motivo della condanna diceva: Il re dei Giudei. Con lui crocifissero anche due ladroni, uno alla sua destra e uno alla sua sinistra. (Mc 15,25-27)

   Gesù viene crocifisso. E' il momento più drammatico della Passione. Dopo ore di agonia é la morte. La morte per noi. Ma il nostro sguardo incredulo, sbigottito, curioso si ferma su questa croce. La croce é il trono di questo Dio che ha per legge l'Amore, che muore per ricordarci che esiste un perché per cui vivere. E' proprio su questa croce, dove sembra ormai inerme e mercé degli uomini che Gesù assume tutta la potenza che Dio gli ha dato. Contemplando la croce di Gesù, facciamo parte del suo disegno, entriamo nel suo Regno che si realizza ogni giorno per mezzo nostro quando anche noi siamo crocifissi per amore di Dio, della sua Parola, di Gesù.

                                                                                                               Intercessioni

Ø      Per quanti vengono condannati ingiustamente: perché non smettano di sperare in un ritorno alla vita.

Ø      Per i giudici e gli avvocati: perché operino con professionalità e in nome della giustizia, senza lasciarsi offuscare dal profitto

Per i governanti delle nazioni: perché garantiscano un sistema giudiziario in grado di ottenere ad ogni imputato un giusto processo

 


XII Stazione: "Gesù muore sulla croce "



Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 Lettura

 Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio di squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”. Detto questo spirò. (Lc 23,44-46)

   Qualcosa di tremendo é accaduto, qualcosa di grandioso e terribile insieme. Il nostro Dio, il Signore dell'universo è là su di una croce, morto! Il sole si oscura, tutto é ricoperto dalle tenebre, il velo del tempio si squarcia, é come se il tempo si sia fermato e tutta la creazione sia rimasta pietrificata, inorridita allo spettacolo del Creatore ucciso dalle sue creature. Anche il mio cuore si é fermato, é paralizzato da una domanda: "Perché?". Ma dal silenzio si sente una voce: "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito". E' come un seme germoglia quando tutto muore, é una speranza che nasce. Gesù non subisce quella croce come un torto infertogli dall'uomo, come una terribile ingiustizia... su quella croce non c'è un uomo al quale noi abbiamo tolto la vita bensì il nostro Dio che prende la sua vita e la dona al Padre, la dona per ciascuno di noi. Ecco la risposta a quel tragico perché: quella croce é l'estremo atto di amore del Creatore per le sue creature. Da questo momento nessuno sulla terra potrà mai più sentirsi solo e abbandonato. Nei momenti di più profonda angoscia da quella croce il Signore ci dice: "Vi amo"... quando le crudeltà della guerra spezzano popoli interi da quella croce il Signore dice: "Io sono con voi"... quando il peccato ci attanaglia il cuore da quella croce il Signore ci dice: "Venite a me, miei amati"... ed anche quando non vogliamo ascoltarla, quella voce é presente e quella croce ci sta ad indicare quanto sia grande l'amore che il nostro Dio ha per noi.

                                                                                            

   Intercessioni

 Ø      Per chi si sente abbandonato: perché riesca a percepire in ogni momento la presenza di Dio accanto a sé.

 Ø      Per chi non ha nessuno: perché incontrino donne e uomini di buona volontà che gli donino amore.

 Ø      Per i governanti delle nazioni: perché si impegnino a sostenere quanti non hanno nessuno che si prenda cura di loro

 


XIII Stazione: "Gesù è deposto dalla croce "



Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 Lettura

 Venuta la sera giunse un uomo ricco di Arimatèa, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù. Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che gli fosse consegnato. (Mt 27,57-58)

   L'amore smisurato di Gesù fa scaturire da subito episodi significativi: il centurione pagano riconosce che sulla croce c'è il Figlio di Dio; le donne, pur sconvolte dal grande dolore e dalla durezza di quello che hanno visto, non temono di risalire il Calvario; ed ora Giuseppe d'Arimatea rende onore al Signore deponendolo dalla Croce. Egli, uomo buono e giusto, con decisione e grandezza di cuore, senza perdere tempo, si pone e servizio del suo Signore, staccandolo dallo strumento della sua morte, la croce, per dare a questa morte ingiusta e violenta una sepoltura decorosa.

                                                                                                            

  Intercessioni

 Ø      Per gli anziani: perché ci sia sempre qualcuno vicino a loro che se ne prenda cura.

 Ø      Perché la società comprenda il ruolo fondamentale degli anziani, e riesca a trarre beneficio dalla loro testimonianza di vita

 Ø      Per i governanti delle nazioni: perché non dimentichino, nelle loro leggi, i diritti e i bisogni degli anziani.

 


XIV Stazione: "Gesù è deposto nel sepolcro "



Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 Lettura

 Giuseppe d’Arimatèa, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lino e lo depose nella sua tomba nuova, che si era fatto scavare nella roccia; rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò. (Mt 27,59-60)

 La morte di Gesù Cristo mette a dura prova la nostra speranza. La speranza che, l'amore che il Figlio di Dio ha portato nel mondo, sia capace di salvare il mondo da tutto il male di cui esso é capace. Con la sepoltura, Gesù Cristo lascia definitivamente il mondo e in noi ancora oggi nasce una paura: quella di essere abbandonati a noi stessi e alla nostra miseria. Ancora una volta ci scontriamo con la debolezza della nostra fede, ancora una volta facciamo fatica a capire la parola di Gesù. Ma Egli ci chiede di essere forti, di non abbandonare la speranza, di continuare ad amarlo perché solo in questo modo nessun macigno sarà mai in grado di separarci definitivamente da Lui.

                                                                                                                 

  Intercessioni

 Ø      Per chi è oppresso dal peccato: perché capisca che il perdono di Dio solleva dal peso della morte.

 Ø      Per chi, per vari motivi, ha perso la gioia di vivere: perché trovi qualcuno in grado di far rinascere la speranza.

 Ø      Per chi crede di aver raggiunto la felicità terrena, escludendo Dio dalla propria vita: perché comprenda che la vera gioia è possibile soltanto se camminiamo con il Signore.

 


XV Stazione: "Gesù è risorto"



Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 Lettura

Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, le donne si recarono alla tomba,portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro; ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre erano ancora incerte, ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti folgoranti. essendosi le donne impaurite e avendo chinato il volto a terra, essi dissero loro: "Perché cercate tra i morti colui che é vivo? non é qui, é risuscitato". ( Lc.24,1-8 )

Troppo spesso, di fronte alle ingiustizie e tragedie di questo mondo, ci abbandoniamo allo sconforto, rimanendo così privi di ogni speranza di fronte alla tua croce. Ma Tu, o Signore, sei risorto e non sei rimasto sulla croce, sei sceso da quel legno per essere ancora fra di noi fino alla fine dei tempi. Così come agivi tra le genti, anche oggi agisci ed operi segni straordinari in mezzo a noi. Signore fa che il tuo Spirito aiuti e fortifichi la tua Chiesa, affinché sia sempre pronta ad annunciare agli smarriti di cuore: "Coraggio, non temete. Non abbiate paura, perché il nostro Signore é risorto. Egli é vivo ed é ancora in mezzo a noi per risanare i nostri mali attraverso la forza del Suo Amore".

 

Preghiamo:

Signore Gesù, tu che sei la vita in persona e che sei venuto a darci la vita in pienezza, fa' che la potenza della tua beata resurrezione sia con noi tutti i giorni nelle lotte che sosteniamo, perché la nostra vita sia sempre migliore.
Amen.

 

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