11 febbraio 2008  Giornata mondiale dei Malati

 

Partendo dal Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI, ricordiamo a tutti che  l’11 febbraio, memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes, si celebra la Giornata Mondiale del Malato, occasione propizia per riflettere sul senso del dolore e sul dovere cristiano di farsene carico in qualunque situazione esso si presenti.  Cosi  anche nella nostra parrocchia si è celebrata la Santa Messa. Molti gli anziani e i malati presenti che come ha ricordato don Mario, hanno vinto la paura del freddo. Accompagnati da diversi volontari, e dai gruppi  Oftal, Avis ,Avos hanno preso posto nei banchi. A ciascuno dei presenti è stata donata la medaglietta della Vergine Maria e la preghiera “Maria Madre della Pietà”che durante la messa  è stata recitata da tutta l’assemblea. Alle 16,00 si è dato inizio alla funzione religiosa.

Oltre al nostro parroco, hanno concelebrato don Mameli e don Manca. Molta attenzione è stata posta alle parole di don Mario durante l’omelia. Ha ricordato all’assemblea che in tale data ricorrono i 150 anni da quando l’11 febbraio 1858 la Vergine appariva ad una ragazza di quattordici anni nella grotta di Massabielle a Lourdes. Era la prima di diciotto apparizioni a Bernardetta Soubirous. Di tale avvenimento ci ricorda quanto grande, ferma, e incrollabile sia stata la fede di questa ragazzina nonostante le prove e le sofferenze che avrebbe dovuto affrontare. Passando poi alle parole del Vangelo secondo Matteo (25,31-46) ricorda ai presenti che Gesù ci dice :- “Ogni volta che avete fatto qualcosa a uno solo di questi fratelli più piccoli, l’avete fatto a me “ . I fratelli piccoli che Gesù ama, come i peccatori, i poveri, i malati, gli emarginati. Ricorda a tutti noi che non si è malati solo quando si hanno problemi fisici o di salute, ma si è malati anche quando il nostro cuore è arido e il nostro animo è pieno di odio e rancore. Poi in ultimo sottolinea che l’unica valida risposta al dolore e alla sofferenza umana è Cristo, il quale risorgendo ha vinto la morte e ci ha donato la vita che non conosce fine.

Altro momento importante della celebrazione è stato quello dell’offertorio, dove assieme al pane e al vino, sull’altare sono state portate anche una croce simbolo della sofferenza, due candele accese simbolo della luce, un mazzo di rose bianche simbolo della purezza. Le candele e le rose sono state deposte ai piedi della Vergine Maria.

Con la Benedizione Eucaristica dei presenti si è conclusa la S. Messa. Successivamente i ringraziamenti a tutti i volontari, al gruppo Oftal, Avis e Avos che si sono prodigati nell’accompagnare i malati in chiesa, e a tutti coloro che con amore e dedizione si occupano di servire nel corpo e nell’anima gli ammalati e i bisognosi.

Articolo scritto da Maura

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