Si sono conclusi, sabato 8 dicembre con la solennità dell’Immacolata Concezione, i festeggiamenti per i 50 anni della (ri)consacrazione della chiesa parrocchiale a Bono. I festeggiamenti erano iniziati domenica 25 novembre con tre importanti appuntamenti per la comunità bonese. Al mattino dopo la celebrazione eucaristica c’è stata la presentazione del sito della parrocchia: www.sanmichelearcangelobono.it. Il sito curato dalla giovane Dora Virdis, racconta oltre gli avvenimenti e le attività della parrocchia anche una storia del paese, gli usi e i costumi; inoltre si possono trovare dei link che rimandano alla liturgia del giorno, alla consultazione della Bibbia anche non in linea, alla banca dati Qumram e ad altri siti di carattere religioso. E’ presente anche un forum dove chiunque volesse può lasciare messaggi e si possono proporre delle discussioni su vari argomenti. Il sito è inoltre arricchito da una grande disponibilità di fotografie degli avvenimenti che si svolgono nell’ambito della parrocchia (vedi ordinazione sacerdotale don Francesco Mameli).

Il secondo appuntamento per la comunità bonese è stato l’apertura della mostra degli oggetti sacri e paramenti della parrocchia. La mostra curata dalla dott.ssa Maria Corrias coadiuvata da un nutrito gruppo di persone componenti del consiglio pastorale e non, ha proposto ai numerosi visitatori alcuni oggetti di notevole valore artistico e storico tra cui forse l’oggetto di maggior pregio è il famoso calice “Donno Gunari Di Schano”, calice del XIII-XIV secolo, il registro dei battesimi del 1664 il primo registro che si trova nella parrocchia, l’atto fondativo della confraternita di Santa Croce del 1529, un crocefisso del XVI-XVII secolo, alcune statue, inoltre ostensori, calici e reliquie varie, e poi fotografie e quadri, le bandiere delle due confraternite presenti a Bono, paramenti sacri come pianete, dalmatiche, stole, tutte ricamate a mano.

Tra gli oggetti non sacri, da ricordare la spada e la medaglia al valore militare, a ricordo della battaglia di Novara del 1849, dono del re al Gen. Agostino Fara, il quale poi donò questi oggetti alla parrocchia. La mostra è rimasta aperta tutti i giorni fino a domenica 2 dicembre.

Alla sera il terzo appuntamento, un concerto lirico dell’Opera Ensemble di Firenze, concerto che ha attirato la partecipazione di un numeroso pubblico.

Il giorno 2 dicembre, è stato il giorno della festa. Al mattino è stato proposto un annullo postale e la vendita di un pacchetto di tre cartoline per ricordare l’avvenimento, l’annullo ha come simbolo il calice, disegno realizzato dall’Arch. Pietrina Cuccuru, mentre le cartoline nel fronte hanno una, la foto della statua di San Michele, una un prospetto della chiesa e la terza il disegno-logo dell’annullo.

Al pomeriggio, la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Mons. Pintor e concelebrata oltre che dal parroco don Mario, dal vicario diocesano già parroco di Bono, Mons. Gavino Leone, dal rettore del seminario don Guido Marrosu, dai sacerdoti di Bono don Benvenuto Mameli e don Manca, don Franco Pala e don Francesco Mameli e da alcuni parroci della zona.

Il parroco, nel suo saluto di benvenuto al vescovo, ha voluto rimarcare “il canto di lode a Dio per il dono della Chiesa, casa del Signore ma anche casa di ciascuno di noi” ed ha voluto mettere in risalto alcune parole per dire il significato di questa ricorrenza: ringraziare il Signore della sua presenza attraverso volti amici, presbiteri che hanno caratterizzato la vita della comunità; annunciare il Vangelo dell’Amore, luce e risposta alle nostre attese; celebrare i momenti della vita cristiana attraverso i sacramenti, segno della presenza di Dio e attraverso i singoli momenti di preghiera individuali e comunitaria; testimoniare l’Amore servendo gli ultimi, i più poveri.

Nell’omelia il vescovo, ha ricordato che “festeggiare questi cinquanta anni dalla consacrazione ci fa sentire Chiesa in cammino verso il Signore che viene, con la gioia dell’incontro. Gioia che nasce da una fede profonda, dal sentirsi amati dal Signore che viene, dal sentire Lui che ci parla, che si fa Parola, gioia di sentire che Lui è l’Emmanuele, il Dio con noi, il Dio in noi”; nel nostro camminare, “Lui si fa Via per noi e non solo ci indica quale direzione dobbiamo prendere come Chiesa, Lui si fa verità, Lui si fa vita per noi, Lui si fa Luce, Lui si fa forza, è Lui che ci conduce in questo cammino”. Anche nei momenti di fatica diciamo: andiamo, camminiamo con gioia incontro al Signore. E poi paragonando la chiesa all’immagine della città di Gerusalemme, città, casa di Dio qui nella terra, città non perfetta, città in cammino verso la Gerusalemme celeste. Chiesa come segno del Dio che ama, del Dio che salva, del Dio che è fedele, del Dio della pace. E continuando “don Mario ci ha elencato le bellezze di questa chiesa, ma la vera bellezza siamo noi, pietre vive, come dice san Pietro, rivestiti di luce, abbracciati alla pietra angolare che è Gesù, così come il tralcio sta abbracciato alla vite”. Non hanno voluto far mancare il loro messaggio i due sacerdoti salesiani di Bono, don Gianni Caputa e don Nicola Masedu che hanno detto di aver celebrato il sacrificio eucaristico di ringraziamento in unità con la Chiesa di Bono.

Prima del termine della celebrazione don Mario ha voluto donare al vescovo, alle autorità civili e militari, ai sacerdoti concelebranti un piatto con inciso l’immagine del calice ricordo di questa ricorrenza.

Un ricordo è stato donato anche alle suore presenti, tra cui le piccole figlie di San Filippo Neri, in particolare madre Pia e suor Michelina che tanti anni hanno dedicato alla formazione e all’educazione dei bambini del nostro paese. Dopo la celebrazione don Mario ha accompagnato il vescovo ed il vicario per visitare la mostra e subito dopo è stato offerto a tutti un rinfresco.

L’ultima data fissata per questi festeggiamenti era il giorno 8 dicembre, solennità dell’Immacolata; al mattino all’uscita dalla S. Messa, le persone hanno ricevuto una copia di un giornalino realizzato da un gruppo di giovani e giovanissimi, che hanno voluto raccontare questi cinquanta anni dalla consacrazione a modo loro; tra gli articoli, il saluto del Vescovo e del parroco, un piccolo viaggio alla scoperta di alcuni tesori della mostra, una breve cronistoria della chiesa parrocchiale a cura di Andrea Arca, due articoli di ricordo del compianto Mons. Michele Virdis, di cui uno scritto da don Gianni Caputa. La sera dopo la celebrazione eucaristica c’è stato un concerto dei Cori “C. Monteverdi” e “S. Francesco” che hanno voluto donare, con l’esecuzione di alcuni brani sacri, il loro contributo di ringraziamento al Signore, per il dono della “Casa del Signore”. Al termine del concerto il parroco ha voluto ringraziare i due cori e ha ricordato loro che quello che fanno è un grande servizio per la comunità, guidare nel canto e rendere più gioiose tutte le celebrazioni liturgiche.

                                                                                                                                                        Piero Usai

Ritorna alla home

© Copyright 2007 - Tutti i diritti riservati - Parrocchia "San Michele Arcangelo" -  Bono