Don Gianni Caputa scrive.....

Gerusalemme 14 Agosto 2008

Un cordiale saluto da Gerusalemme.
Domani qui tutto converge nella basilica della DORMIZIONE che sorge nel quartiere meridionale del Monte Sion,
dove è situato il Cenacolo e dove risiedeva la primitiva comunità dei discepoli di Gesù, compreso Giovanni Evangelista.
A lui Gesù dalla croce affidò Maria, Sua a nostra Madre. In questa casa, secondo la tradizione antica, la Madonna ha terminato la sua vita terrena e si è "addormentata nel Signore". Recatisi al suo sepolcro (nella valle del Cedron) tre giorni dopo, i discepoli trovarono la tomba vuota e udirono l'annuncio degli angeli che ELLA era stata ASSUNTA in cielo accanto al suo Figlio.

La liturgia greca mantiene il termine "koimesis", "dormitio"; quella latina usa sia "transitus" (transito, che evoca l'esodo pasquale, il passaggio da morte a vita ...) sia "assumptio" (assunzione). Ma sono due aspetti dello stesso mistero.
Esso riguarda Maria, nella sua dignità di Madre di Dio, Associata a tutti gli eventi salvifici del Figlio, dall'Incarnazione a Nazaret, al Calvario e alla Risurrezione, fino alla glorificazione in cielo, in anima e corpo. Così la Trinità ha completato in Maria il capolavoro della creazione.
Ma è un mistero che interessa pure noi, in quanto Maria di Nazaret, donna in carne ed ossa come noi, costituisce (come dice il Vaticano II) un "segno di sicura speranza per tutta l'umanità", una caparra che anche noi saremo come Lei alla risurrezione.
Dunque siamo invitati a celebrare questa festa con viva fede, e a guardare al nostro futuro con ardente speranza.
La nostra vita terrena non è destinata all'annientamento. Il nostro corpo di carne ed ossa, anche se conoscerà l'umiliazione del disfacimento nel sepolcro (perché a differenza di Maria noi non siamo senza peccato ...) è santificato dallo Spirito Santo e preparato a risorgere e partecipare alla gloria di Cristo Risorto e della Madonna Assunta. Questo è un messaggio consolante per tutti gli ammalati, i disabili, i paralizzati ... E' un ammonimento a non svilire la nostra persona (corpo e anima) nel peccato o nel materialismo pratico ...
La festa odierna è un'occasione per riscoprire la nostra dignità e per ringraziare con gioia il Padre che ci ha voluti rendere partecipi di tutta la sua gloria.
Buona festa a tutti, assicurando un mio ricordo nella Santa Messa che celebrerò proprio nella basilica della Dormizione.
Don Gianni Caputa