dall'ingresso di don Mario nella Parrocchia di San Michele Arcangelo di Bono
alla celebrazione eucaristica dei Santi Innocenti
|
|
Il 30.10.2005 Don Mario Curzu ha fatto il suo ingresso nella parrocchia di San Michele, accompagnato dal vescovo S.E. Mons. Sebastiano Sanguinetti, dai sacerdoti della diocesi e dalla popolazione di Bono e di Burgos |
![]() |
Si è svolta a Bono il 25 aprile 2006
la festa dei ministranti arrivati da tutte le parrocchie della
diocesi di Ozieri.
|
Si è svolta in Parrocchia la messa del malato. La cerimonia è stata presieduta dal parroco Don Mario Curzu e i sacerdoti del paese, Don Mameli e Don Manca.
|
| Corpus Domini 10 giugno 2007. |
| S'iscravamentu del venerdì 6 aprile
2007
|
| Il 30 giugno 2007 all'anfiteatro comunale di Bono, Don Francesco Mameli è stato ordinato presbitero per l'imposizione delle mani di S. Ecc. Rev.ma Mons. Sergio Pintor . Il 1 luglio Don Francesco ha celebrato la sua prima messa |
|
|
Il 29 settembre 2007 si è svolta in Parrocchia la celebrazione eucaristica in onore del nostro Patrono San Michele Arcangelo. |
|
|
Domenica 2 dicembre 2007, alla presenza del Vescovo S. Ecc. Rev.ma Mons. Sergio Pintor e di alcuni sacerdoti della diocesi, è stata celebrata la Santa Messa in occasione dei 50 anni di consacrazione della Parrocchia di San Michele Arcangelo. Per l'occasione il parroco, Don Mario Curzu, ha consegnato al Vescovo, alle autorità e ai sacerdoti presenti una targa ricordo. Inoltre è stata allestita una mostra degli oggetti sacri appartenenti alla Parrocchia
|
|
|
A conclusione dei festeggiamenti del 50° di consacrazione della chiesa di San Michele, si è svolto in Parrocchia un concerto nel quale si sono esibiti il coro "Monteverdi" diretto da Salvatore Virdis e il coro "San Francesco" diretto da Amalia Nurra |
|
|
Il Vangelo non è l’invenzione di uomini pieni di fantasia ma è Parola di Dio: A Betlemme è nato un Bambino che con la sua vita cambia il mondo. Dio si fa carne, rivela al mondo il volto misericordioso di Dio Padre perché noi tutti possiamo diventare suoi figli e insieme fratelli. La notte di Natale è una notte vera che ci porta a meditare un fatto molto importante per il genere umano: Gesù condivide la nostra vita, entra nel mondo ed illumina le nostre coscienze. Ci fermiamo a contemplare la luce vera, quella che illumina ogni uomo. |
|
|
I santi
Innocenti furono uccisi per Cristo, e in cielo lo
seguono, Agnello senza macchia, cantando sempre:
“Gloria a te, o Signore”. La vicinanza
e la partecipazione al doloro altrui è un grande
atto di carità. |